#Coworkersiamonoi. Intervista a Daniele Benigni

#COWORKERSIAMONOI intervista oggi il nostro coworker Daniele Benigni.

1) Ciao Daniele. Puoi far conoscere meglio la storia della tua attività e quali servizi offre ai suoi clienti?

Sono consulente di comunicazione, quello che faccio è social media marketing quindi comunicazione social per aziende di qualsiasi settore, personaggi pubblici o politici. Mi muovo maggiormente sul territorio ma condivido progetti anche in altre città d’Italia. Si tratta di un campo nuovo che si è andato sviluppando negli ultimi anni, da poco le aziende hanno deciso di lanciarsi sui social per comunicare con i clienti e creare un’identità precisa. Come tutte le strategie di comunicazione anche quella sui social va operata in maniera professionale, non a caso sono nate varie figure che si interessano a questo settore in espansione, tra queste spicca sicuramente quella del social media manager.

2) Da quanto tempo sei all'interno del coworking Lab22?

Festeggio un anno quest’anno, un anno e qualche mese per l’esattezza.

3) Perché la scelta di lavorare in un coworking?

Con Franco della Marconi Art Lab (che si occupa dell’amministrazione dell’ambiente coworking) ci conoscevamo da tempo, essendo lui un creativo e un art director abbiamo collaborato insieme ad alcuni progetti ancor prima del mio trasferimento al Lab22. È nata da subito un’intesa, una sinergia e ho deciso di lasciare il mio vecchio lavoro in agenzia e di intraprendere la carriera da libero professionista all’interno del coworking. Mi ha dato la possibilità, fin da subito, di creare relazioni e partecipare a progetti lavorativi comuni, di dar vita ad una nuova rete di clienti e collaborazioni.

4) Quali sono i vantaggi di lavorare in spazi condivisi con altri professionisti?

Sicuramente l’ambiente positivo che si condivide con gli altri coworkers. La possibilità di creare legami e partecipare con energia a lavori condivisi, che è il fine proprio del coworking stesso.

5) Come sono i rapporti con gli altri coworkers?

Ottimi, si è creato un vero e proprio gruppo, amicizie sia lavorative che al di fuori dell’ambiente che ci ritroviamo a condividere tutti i giorni.

6) Progetti in corso?

Un’evoluzione continua, giornalmente ho la possibilità di trovare e intraprendere nuovi progetti. Posso parlare però di un progetto a cui tengo molto che è quello legato ai Cugini Dupon a Monterotondo. Mi hanno contattato circa un anno fa e hanno investito parecchio nell’ambito social perché ci credono. Insieme abbiamo studiato un progetto strutturato.

Siamo partiti prima dalla creazione di un nuovo sito internet, grazie anche a Paolo della Prodigito, dopo di che Franco della Marconi Art Lab ne ha curato l’immagine coordinata. Sono poi subentrato io a livello social sbarcando su Facebook, Twitter, Youtube e nella gestione di un blog. Si tratta di una case history molto importante la loro, hanno numeri consistenti sui social che hanno permesso non solo un’evoluzione del locale a livello di struttura (recente è stata l’inaugurazione del nuovo concept estetico) ma anche a livello di comunicazione e social.

7) Come vedi il coworking da qui a cinque anni?

Lo vedo positivamente, ha dato una scossa importante alla mia vita lavorativa e potrebbe fare lo stesso con altre realtà che vi si affacciano per la prima volta. Progetti e clienti con cui collaborare continuano ad aumentare. Ogni qual volta ci si trova a lavorare su un progetto in comune, questo viene percepito all’esterno come una cooperazione di più professionisti. Il futuro non può che essere positivo. Per quanto riguarda il Lab22 c’è la volontà di ingrandirsi così da poter accogliere altre aziende che vogliono unirsi alla famiglia del coworking. C’è possibilità di crescita per ognuno dei professionisti all’interno del nostra realtà, se il coworking cresce, cresciamo tutti.